Dječji vrtić - Scuola dell’ infanzia Rin Tin Tin
Grad Pula - Citta di Pola

Angolo dei genitori

Salute e prevenzione

È nostra intenzione informarvi dei seguenti obblighi derivanti dal "Programma di protezione della salute dei bambini, di igiene e di alimentazione corretta dei bambini nelle scuole dell'infanzia“ emanato dal Ministero della sanità Gazzetta Ufficiale, No.105 / 02 ("Programa zdravstvene zaštite djece, higijene i pravilne prehrane djece u dječjim vrtićima", Ministarstvo zdravstva NN, br.105/02 )

• Il compito della scuola dell'infanzia è quello di verificare la documentazione delle vaccinazioni del bambino e, se necessario, sollecitare i genitori all'obbligo di vaccinazione. il bambino può venire iscritto alla scuola dell'infanzia solo se regolarmente vaccinato, ad eccezione dei bambini che hanno controindicazioni a particolari vaccini il che deve venir comprovato da un certificato medico. L'infermiera specializzata, responsabile per la sanità e l'igiene presso la scuola dell'infanzia, controlla i libretti di vaccinazione ogni anno scolastico.

• al momento dell'iscrizione alla scuola dell'infanzia il bambino deve venir sottoposto alla visita sistematica da parte del medico curante.

• Il bambino può iniziare a frequentare la scuola dell'infanzia se è stato consegnato il certificato medico della visita sistematica effettuata che comprova che il bambino può frequentare la scuola dell'infanzia.

• In caso di assenza del bambino per malattia il genitore ha l'obbligo di avvisare l'infermiera al cellulare 099/232 79 32

• Al rientro dalla malattia il bambino deve venir accompagnato con regolare certificato medico che deve contenere: il nome e il cognome del bambino, la diagnosi della malattia motivo dell'assenza e la dichiarazione medica che il bambino può riprendere a frequentare la scuola dell'infanzia.

• Per motivi di tutela della salute di tutti i bambini non accettiamo in sezione i bambini senza giustificazione medica.

• I bambini che non hanno frequentato la scuola dell'infanzia per un periodo superiore ai sessanta (60) giorni, indipendentemente dai motivi, devono ripetere la visita sistematica o parte della stessa e venir accompagnati alla scuola dell'infanzia muniti di regolare certificato medico.

• La scuola dell'infanzia applica il sistema HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point) che è un metodo di controllo igienico finalizzato a tutelare la salute del consumatore (bambino) in base al quale:

• Non è permesso portare nessun tipo di alimento fuori dalla scuola dell'infanzia

• Alla scuola dell'infanzia si possono portare solo cibi confezionati industrialmente muniti di regolare etichetta nutrizionale. Il cibo si può portare alla scuola dell'infanzia in caso di festeggiamenti di compleanni solo ed esclusivamente in accordo con le educatrici, mentre per altri motivi anche in accordo con l'infermiera specializzata.

• Con lo scopo di proteggere i bambini dalle malattie infettive la scuola dell'infanzia:

• effettua il monitoraggio dello stato di salute dei bambini, i tipi di malattia presenti e le ragioni di assenza

• in caso di malattia, i genitori verranno avvisati di venire a prendere i bambini e accompagnarli dal medico curante

• cura in modo particolare l'insegnamento all'igiene personale (lavare le mani, uso del fazzoletto...)

• supervisiona i bambini durante l'uso dei servizi igienici • sorveglia i bambini durante i giochi per impedire il verificarsi d'infortuni.



Indietro

Organizzazione della giornata

La scuola dell'infanzia è aperta dalle 6:30 alle 16:30.

Di seguito gli orari orientativi delle sezioni con programma regolare di 10 ore: 

6:30 - 8:15 accettazione, giochi negli angoli gioco (delle costruzioni, del disegno, dei giochi di società, della casa, del libro...) 

8:30 – colazione 

9:10- 10:30 – giochi didattici e attività di gruppo e negli angoli gioco, ecc. 

10:30 – merenda:il frutto 

10:45 -11:30 – giochi all'aperto, visite e passeggiate. 

11:35 – 11:50 – pranzo 

12:00 – 14.30 – preparativi e riposo pomeridiano (attività igienico sanitarie, svestirsi, piegare gli indumenti, indossare il pigiama ecc.)* 

14:45 merenda pomeridiana 

15:00 -16:30 giochi didattici a piccoli gruppi

*Nella sezione Delfini, frequentata soprattutto da bambini dell'ultimo anno della scuola d'infanzia, i bambini non dormono al pomeriggio ma vengono realizzate altre attività.



Indietro

Gli orari alla scuola dell'infanzia



Indietro

16 consigli utili sull’inserimento alla scuola dell’infanzia

Settembre è un mese di grandi cambiamenti per chi ha un bimbo che sta per entrare alla scuola dell`infanzia… 

L’inserimento alla  scuola dell`infanzia rappresenta un passaggio importante per ogni bimbo verso l’autonomia e la socializzazione. Inoltre segna spesso la sua prima ufficiale separazione dalla famiglia. Ecco tanti consigli ai genitori per vivere bene il cambiamento.

1 Ho fiducia nelle capacità di mio figlio

“Le mamme che affrontano il primo distacco  si fanno tantissime domande: il bimbo riuscirà a farsi capire? I suoi bisogni saranno soddisfatti? Sarà in grado di mangiare da solo e andare in bagno? La nostra risposta è sicuramente sì!” Per vivere serenamente questa nuova avventura, è molto importante “avere fiducia nelle capacità del bimbo, anche quando agli occhi della mamma appare fragile e indifeso”

Qualche timore continuano ad averlo anche i genitori con figli che hanno già frequentato la scuola dell`infanzia. In questo caso, la preoccupazione principale riguarda le difficoltà che potrebbero sorgere per il cambio di scuola e di compagni . Ma i bimbi che hanno vissuto l'esperienza del nido, in molti casi, sapranno stupire mamma e papà per la facilità di adattamento... Al nido è infatti già stato completato quel processo di 'scolarizzazione' che prevede l'interiorizzazione di norme e regole, tipiche di ogni comunità prescolastica”.

2 Ascolto entusiasta i suoi racconti …

“A scuola i bimbi più piccini sono perfettamente in grado di badare a se stessi poiché apprendono in modo veloce osservando i compagni. E poi, accolgono gli stimoli graduali proposti dalla maestra. Al loro rientro a casa mostratevi entusiaste dei suoi racconti e partecipate con gioia alle sue piccole grandi scoperte”.

3 … e lo incoraggio con un sorriso

Per un buon inserimento nella scuola dell'infanzia, c'è un piccolo 'trucco', che vale per tutti i bimbi, quelli al primo distacco e i 'veterani' del nido: “Incoraggiarli, sempre, sorridendo, un sorriso conta più di mille parole e dice 'va tutto bene piccolo mio'.

4 Evito i paragoni con gli altri bimbi

L'ingresso alla scuola dell'infanzia è un'esperienza nuova e 'forte', da un punto di vista emotivo e relazionale per ogni bambino. Ciò significa che può anche generare qualche difficoltà. Occorre, quindi, non dare nulla per scontato ed essere pronti ad affrontare eventuali problemi senza ansia.

Ogni bambino ha i suoi ritmi, e anche chi ha già frequentato il nido si trova a sperimentare una situazione diversa .

Di conseguenza, non è affatto così matematico che si adegui in modo veloce. Per questo, è fondamentale che il genitore riconosca le caratteristiche e la personalità del figlio evitando qualsiasi paragone con altri bimbi, questo è sempre scorretto.

C'è, per esempio, chi si butta subito nel gioco, già nei primi momenti dell'inserimento, e chi, invece, sta un po' in disparte, osserva ed esplora, dentro e fuori di sé, l'ambiente, gli spazi, gli adulti e gli altri bimbi. Non è un segnale che il piccolo non si stia inserendo bene rispetto a coloro che hanno mostrato un maggiore entusiasmo iniziale.

5 Mi faccio raccontare la giornata…

In questa fase, è molto importante invitare il bimbo a parlare, in generale, di tutti gli aspetti della sua giornata. È opportuno chiedere a quali attività si è dedicato, come è andata, se si è trovato bene con un compagno in particolare o se si è arrabbiato...

6 … e evito troppe domande sul cibo

Non è bene solo domandare 50 volte cosa e quanto ha mangiato: a scuola non si va per mangiare! Purtroppo, questo atteggiamento è molto diffuso ma trasmette al bimbo un messaggio sbagliato, svilisce il valore della scuola. Occorre, invece, far capire al bambino che sta vivendo un'esperienza significativa: non dimentichiamo che proprio in questi anni si gettano le basi delle capacità relazionali.

7 Lo aiuto a comunicare le sue emozioni

Per favorire l'inserimento a scuola del bimbo (e anche superata la prima fase), oltre a chiedere al bimbo le sue opinioni, è fondamentale che il genitore lo aiuti a comunicare i suoi sentimenti. Se nessuno dà un nome alle emozioni, il piccolo non può imparare a esprimerle, per questo è importante aiutarlo a decodificarle - 'Come ti senti oggi?', 'Ti è piaciuto disegnare?', 'Ti sei divertito?'.

Forse, il bimbo è scontento proprio perché l'attività della giornata non è stata di suo gradimento. Detesta i collage? Bene, in questo caso, il genitore deve riconoscere (tranquillamente) i gusti del figlio che possono essere diversi da quelli di altri compagni di scuola e dai suoi.

9 Accolgo il pianto come una reazione normale ...

Il pianto non è di per sé negativo, anzi, ci dice tante cose...Che c'è un attaccamento e ora qualcosa è messo in discussione dalla nuova esperienza; certo esprime un disagio.

10 ... ma se piange non scappo e lo rassicuro

La mamma non deve scappare via se il figlio piange, ma guardarlo negli occhi - il contatto oculare è basilare - e rassicurarlo che tornerà a un determinato orario, quello reale. Le bugie materne, pur se a fin di bene ('Torno tra 10 minuti, non piangere!), creano danni e disorientano molto il bambino, anche da un punto di vista temporale.

11 Non smette di piangere? Saluti, coccole e poi vado via

Se il piccolo continua a piangere, a un certo punto, dopo saluti e coccole, bisogna farsi forza e andare via... Non si può restare lì tutto il giorno... Come mamme, dobbiamo accettare i tempi del nostro bambino – che possono non rientrare nei canonici 15 giorni di inserimento - e pensare che piano piano, il piccolo apprezzerà la nuova scuola come parte della 'normale' routine della sua vita.

12 Rispetto i tempi dell’inserimento

Come avviene l’inserimento? In genere, il primo giorno ci si ferma con lui a giocare o osservare, comunque a partecipare, per un'oretta. Il secondo giorno, l'adulto di riferimento che lo accompagna, saluta e dice che tornerà subito - attenzione, bisogna mantenere sempre le promesse! - Non andate via appena lo vedete distratto e vi sembra sereno, ma salutatelo spiegando che andate un attimo a fare la spesa, e ritornate presto. Il terzo giorno il tempo si allunga. Siate decisi nell'allontanarvi, perché il bimbo sente il vostro timore. Ricordate che non è il bambino a dire: 'Ciao mamma, buon lavoro ci vediamo dopo!'... In questa fase dell'inserimento (anche se vi pesa un po'), siete voi, con la vostra sensibilità, a decidere per lui”.

13 Non ho fretta di lasciarlo per tante ore a scuola

“Per vostro figlio, anche se è andato al nido, le novità sono comunque delle tappe importanti della crescita . Pur se voi siete fiduciose e positive, non abbiate fretta di lasciarlo nella nuova scuola per molte ore al giorno. Quando è possibile - tra permessi, ferie dal lavoro, organizzazione famigliare - lasciate il bimbo vivere un inserimento lento e graduale”.

14 Mi informo subito sull’organizzazione della sezione

“Nella scuola dell'infanzia il vostro bambino non avrà una sola maestra di riferimento: in sezione ce ne sono due, poi c'è quella dell'anticipo e del postico e, probabilmente, non mancheranno supplenti che turneranno nel corso dell'anno. Questo aspetto, spesso, destabilizza l'adulto che non sa a chi deve rivolgersi per sapere di più di suo figlio. Quindi consiglio, già dal primo giorno, di chiedere un colloquio individuale per capire l'organizzazione di quella scuola e a chi fare riferimento”

15 Rispetto le regole della scuola

Per funzionare bene un'organizzazione ha bisogno di condividere delle regole-. Per esempio, è importante essere puntuali o non dare in mano al bimbo piccoli giocattoli che potrebbero essere pericolosi per lui o per gli altri compagni (macchine di ferro, palline e tutti gli oggetti non a norma...).

I genitori dovrebbero capire che il loro bimbo vive tra tanti, come lui, con altri che hanno bisogni diversi dai suoi... Per questo, l'egocentrismo tipico e naturale del loro piccolo si dovrà trasformare in cooperazione. E questo vale anche per la famiglia... Insomma, i genitori che partecipano alle riunioni, organizzano feste, donano oggetti utili (carte, colori, buste, materiali di recupero ecc...), presenti ma rispettosi, collaborativi ma discreti sono molto amati dalle insegnanti.

In sostanza, non dimenticate mai che instaurare un buon clima con la scuola è fondamentale per il benessere di vostro figlio!

16 Non faccio la mamma chioccia   o  papa`iperprotettivo e lo lascio imparare dai suoi errori

Non è possibile proteggere sempre i nostri figli, come vorremmo, e forse è giusto cosi`. Dobbiamo dare a loro la possibilità di mettersi in gioco, di sperimentare, di imparare anche attraverso gli errori. Inevitabili arriveranno anche dei conflitti con una nuova fase, l'ingresso in una nuova scuola, quella dell'infanzia, o il primo distacco dalla famiglia. Ma ci auguriamo che siano uno stimolo per ricercare nuove forme di collaborazione e apertura. Con la speranza che i piccoli passi di un buon inserimento portino un gran viaggio ricco di conquiste e soddisfazioni...

 

Sempre a disposizione il team educativo istruttivo

della Vostra scuola dell`infanzia:

 le educatrici, la pedagogista, l`infermiera specializzata e la direttrice.16 consigli utili sull’inserimento alla scuola dell’infanzia

 

 

 le educatrici, la pedagogista, l`infermiera specializzata e la direttrice. 



Indietro

L'importanza delle routine in nido

La giornata tipo dell’asilo nido è scandita da momenti di attività strutturata, momenti di gioco libero e dalle routine. Per routine si intende:

1.L’ACCOGLIENZA E IL RICONGIUNGIMENTO:

L'accoglienza al mattino e il ricongiungimento pomeridiano, il cambio, il pasto e il sonno. Al nido parlare delle routine di entrata e di uscita significa parlare del “lasciarsi” e del “ritrovarsi”. L’ingresso è un momento particolarmente importante, in quanto separarsi non è facile. Pertanto per facilitare questo momento bisogna ritrovare un rituale, una modalità che dia la possibilità al bambino di prevedere quello che accadrà (saluto, coccole, giochi vari …).

2. IL CAMBIO:

Il momento del cambio è considerato un momento privilegiato che permette a bambino ed adulto di sviluppare un rapporto di reciprocità. Rappresenta un’occasione di scambio e condivisione molto intima: il bambino si affida all’educatrice che dovrà ricambiare la sua fiducia relazionandosi a lui con cura e dedizione.

3. IL PASTO:

Oltre a soddisfare il bisogno della fame, viene vissuto come momento di condivisa convivialità. Questa routine assume una triplice valenza educativa: imparare ad avere un buon rapporto con il cibo, riuscire ad istaurare scambi comunicativi tra coetanei ed acquisire pian piano la capacità di sviluppare la propria autonomia nel “saper mangiare da solo”.

4. IL SONNO:

Determina una delle tappe più importanti del vissuto del bimbo al nido. È un momento molto delicato che permette al bambino di rielaborare e assimilare le esperienze quotidiane, anche attraverso il sonno la fiducia che il bambino ripone nell’adulto assume un carico di valenze intime e affettive molto profondo.



Indietro

Il self service

I bambini della nostra scuola dell'infanzia praticano il self service cioè servirsi da soli senza l'aiuto delle educatrici. Dopo aver lavato le mani i bambini prendono da soli piatto, tazza e posate e trovano un posto per sedersi. Trovato il posto ognuno prende il proprio piatto e aspetta, in fila, il proprio turno per prendere da mangiare. Il self service si pratica per tutti i pasti della giornata, la colazione, il pranzo e la merenda. Una volta finito di mangiare i bambini riportano piatto, tazza e posate sul carrello.



Indietro

"Cercasi un bravo genitore"

Primo anno di età:cercasi persona rilassata e naturale per accudire un neonato. Dovrebbe divertirsi nel cullarlo, nel cambiarlo ogni tre ore, dopo di che con cura e pazienza cibarlo una ventina di minuti. Bisogna alzarsi di buon ora e avere un sonno molto leggero.

Secondo e terzo anno di età:cercasi tipo sportivo, in forma, con degli ottimi riflessi, dotato di grande energia e tanta pazienza. È indispensabile saper usare il pronto soccorso. Si lavora 15 ore al giorno, senza pause per colazione o pranzo (si può fare un'eccezione quando il bimbo dorme). Bisogna possedere la capacità di grande concentrazione per poter svolgere delle attività con interruzioni continue. Sono avvantaggiati i patentati.

Quarto, quinto e sesto anno di età: cercasi persona esperta nell'assicurare un ambiente creativo, con tanti stimoli, colmo di amore, e naturalmente, adeguato all'età  prescolare del bambino. Possibilmente, conoscere almeno una lingua straniera. Hanno precedenza esperti di psicologia infantile, linguistica e metodo Montessori.

Dal settimo al nono anno di età: è un'occasione per esperti di sport e ricreazione, da svolgere nella stanza dedicata al lavoro, stanza da pranzo e vicinato. È indispensabile possedere la capacità di comunicare con insegnanti, direttori e altri genitori. Si sottintende pure, l'abilità di parlare di sesso e della "nuova" matematica. Non bisogna obiettare riguardo a  fango, raccolta di diverse specie di insetti o bambini del vicinato.

Dal tredicesimo al quindicesimo anno di età: è necessario aver conoscenza ed esperienza in psicologia adolescenziale e capacità di preparare pasti abbondanti. L'essere duro d'orecchio può essere un vantaggio, essere tollerante è indispensabile, e aver la capacità di sparire nel momento giusto è di assoluta necessità.

Diciotto anni di età: cercasi finanziatore che assicuri denaro, abbigliamento, CD, e se possibile, anche un'automobile. Dare consigli è INUTILE. Il lavoro offerto è a tempo

I momenti che ci aiutano

•          Durante il fine settimana, quando ho più tempo libero e posso stare di più con i miei bambini, mi piace passeggiare al pomeriggio e alla sera stare tutti assieme

•          Quando vengo a prendere la bambina al nido, andiamo a casa, mangiamo e giochiamo insieme ... Ogni giorno dedico almeno un'ora del mio tempo esclusivamente a mia figlia

•          La mia più grande felicità è quando posso dedicarmi completamente al mio bambino, ascoltarlo, parlare, giocare e passare del tempo con lui

•         Il fine settimana, quando non siamo tesi per lavoro e non dobbiamo recarci all'asilo nido, quando siamo riposati e stiamo tutti e tre assieme

•         I più bei momenti:
- al ritorno dal lavoro
- nelle attività fuori casa
- prima di dormire

Cosa serve per diventare un bravo genitore

•         ascoltare attentamente anche quando non abbiamo pazienza

•          rispettare gli interessi, le necessità, i ritmi dei bambini – cercare e trovare la soluzione migliore

•          durante i rapporti quotidiani cercare di essere sereno e tranquillo

•         possedere saggezza e coraggio nell'affrontare i problemi

•          aver cura di se stesso e rispetto del coniuge in tutte le situazioni

•          arricchire il dialogo con dichiarazioni che rappresentano sentimenti di amore

•          avere fiducia nelle capacità dei bambini e lodarli nelle loro conquiste

•         saper instaurare un dialogo, saper discutere e decidere a favore di tutti

•         mostrare apertamente tutte le emozioni e ricordarsi quanto è importante ridere

•         stimolare la creatività e l'inventività nei momenti trascorsi insieme

•         ricordarsi dell'importanza del gioco nell'infanzia

•         conoscere alcune nozioni riguardo lo sviluppo del bambino

I quattro pilastri base, necessari per essere un buon genitore

•         Comportamento amorevole

•         Struttura/organizzazione e guida

•         Considerazione e conferma della personalità del bambino

•         Infondere forza al bambino

I messaggi attraverso i quali si “cresce”

•         Ti amo così come sei!

•         Ti voglio bene!

•         Puoi fidarti di me in ogni momento!

•         Conta su di me!

•         Sono molto orgoglioso di te!

•         Tu, sei la persona più importante!

•         Sei molto bravo!

•         Sei capace!

•         Abbi fiducia in te stesso!

•         Abbi cura di te stesso!

•         Ama i tuoi amici!

•         Aiuta i tuoi amici!

•         Pensa con la propria testa!

•         Pensaci sempre prima di fare qualcosa!

•         La felicità sta nelle piccole cose!

Altri messaggi importanti

•         "Ascoltate i Vostri bimbi, osservateli, loro parlano continuamente! Organizzatevi del tempo solo per loro! Oggi siamo qui per loro, domani diventeranno grandi, saranno delle persone di cui saremo orgogliosi! "

•         "I maltrattamenti fisici non sono arrivati dal paradiso! Il maltrattamento fisico è un'umiliazione, sia per il bambino che per il genitore, e causa dei danni a lungo termine! "

•         "Il fango è "sanissimo"!"

•         "La stanza in disordine è proprio "cool"!"

•         "La famiglia è un nido d'amore per i nostri figli! "

•         "Pensate di sé e del proprio comportamento! Per educare i bambini non serve urlare, basta parlare!"

•         "Genitore contento = figlio contento! " (Riflesso dell'umore)

•         "Cercate quanto più di giocare con i propri bimbi – di innalzarsi al loro livello! "

•         "Lodate il proprio bambino!"

•         "Ci serve tanta pazienza, ascolto, dialogo …! Bisogna spiegare e chiarire le nostre aspettative, bisogna ascoltare le spiegazioni del bambino e anche le sue argomentazioni! "

•         "Noi non telecomandiamo il nostro bambino, lui ha bisogno di buoni esempi e di essere guidato in maniera costruttiva! "

•         "Non dimenticate l'importanza di mostrare rispetto verso i vostri bambini! "

•         "Nessun bambino è perfetto, ogni bambino si comporta talvolta nella maniera che noi non approviamo. Perciò non vi demoralizzate. Parlate anche quando pensate che lui sia ancora troppo piccolo per capire certe cose! "

•         "Trovate un po' di tempo per voi stessi e il vostro partner, anche i vostri figli ne gioveranno!"



Indietro

Le mamme impegnate con il progetto UNICEF

Le educatrici Serena Sirotić e Sara Pancun assieme alla pedagogista  hanno portato avanti i laboratori del progetto UNICEF „Prve 3 su najvažnije“. Hanno trasmesso ai genitori nozioni preziose per il lavoro più difficile al mondo, l’essere genitori. Essere genitori comporta un insieme di capacità non sempre facili da gestire. Comporta una serie di riflessioni e di continue analisi quotidiana. Ho fatto bene? Potevo reagire diversamente? Come potrei fare per.. Ho aiutato il bambino a… I laboratori trattavano appunto l’essere genitore nel XXI secolo, come i bambini imparano del mondo attorno a loro, dell’ascolto dei bambini il che e una delle abilità importanti del genitore, dei limiti - perché e come, del creare e del scegliere certe soluzioni, essere genitori – influenze e scelte ecc. 



Indietro

Programmi verificati

La nostra scuola dell’infanzia e le loro educatrici offrono ai bambini il laboratori di lingua, il laboratorio artistico e attività di sport. I laboratori includono tutti i bambini interessati e lasciano esprimersi attraverso la creatività, il movimento e può approfondire la lingua attraverso giochi divertenti.



Indietro

Galleria fotografica